Dopo un devastante periodo di piogge e freddo, che sia davvero arrivata l'estate? A Milano sembra proprio di si, e a meno che non siano le mie ultime parole famose, siamo pronte per affrontare le serate all'aperto, le gite della domenica, i week end al mare e per qualcuno anche la lunga vacanza estiva!
E se vogliamo evitare figure da troglodite o da donne trash, ecco cosa puo' essere utile sapere come IN & OUT per questa stagione ormai nel pieno.
Molti argomenti sono gia' stati approfonditi in alcuni articoli, altri come i costumi li approfondiremo a breve, ma ora ecco il "bigino" che mi sono fatta per avere ben chiari alcuni punti fondamentali
(ripeto, FONDAMENTALI!!!)
FANTASIE E COLORI
IN Vanno alla grande le righe, i pizzi e i colori fluo, oltre che il bianco e il nero che sono ormai un must. I pizzi pero' niente sintetico, piu' in cotone o raso. E i fluo non sono i fluorescenti degli anni 80, per carita', ma colori accesi.Ok le fantasie "minianimalier" ma non troppo aggressive.
OUT Le stampe cashmere, il camouflage, i fiori "banali" e le tinte troppo pastello.Out anche i tessuti glitter e il leopardato forte.
ABITI E GONNE
IN Gonne lunghe ma non da Hippy, morbide ma anche sexy con spacchi inguinali, fantasie leggere o tinte unite, svolazzanti e non rigidi. Oppure cortissimi, con motivi tagliati, bucati, aperture sul corpo insomma. Piu' anni '70 che '80. Molto bon ton e molto a balze, le balze vanno alla grande!
OUT Le mezze lunghezze, sotto il ginocchio, gli anni 80 con le spalle troppo forti, che tanto han cercato di tornare lo scorso inverno.
PANTALONI
IN La vita alta stanno cercando di imporla da un po', escluso per i jeans classici o fit, e ce l'hanno fatta. Sono larghi, morbidi e lunghissimi, a palazzo, oppure stretti e corti con vita anni 60, cosi' anche gli shorts.
OUT Il Jeans a sigaretta, il pantalone a sigaretta a vita bassa, stile troppo maschile insomma.
SCARPE
IN Come le gonne: altissime o rasoterra. Basse, la ballerina va sempre molto, ma si aggiunge la scarpa stringata classica oltre che i sandali bassi ma importanti. Oppure tacco altissimo, poche decorazioni, scarpe a fasce in tessuti morbidi, il plateau scende un po', non va esagerato, cosi' come la zeppa, ok altissima ma il plateau davanti solo lo stretto necessario.
OUT Gli stivali a cow boy, stivali peep toe, in generale poco stivale, al limite all'indiana, ma non lo metterai tra l'in. I plateau esagerati, borchie e sandali da Gladiatore. Il troppo bijoux se non davvero raffinato e anche le sneakers stanno perdendo il loro fascino. A meno che non siano le Hogan glitterate, in controtendenza quelle vanno sempre.
CAPPELLI
IN a banda larga, in tessuti grezzi, bianchi o coloratissimi.
OUT cappelli a fantasie fiorate, cappello maschile per le donne.
BORSE
IN Le Big Bag vanno alla grande ma molto semplici nelle forme e nella fantasie, le pochette a mano o a lunga tracolla. Colori intensi ma monotono.
OUT Borse troppo decorate, borchiate, in pelle pesanti o fiorate. Non parliamo delle frange!!!
ACCESSORI
IN Orecchini grandi, collane grandi, bracciali a fascia alta. Ma mai il tutto insieme!
Di gran moda infatti e' il detto di Chanel, less is more! Grande ritorno dell'oro.
OUT Orecchini collane anelli e bracciali piccoli in quantita' industriale tutti insieme. Singoli vanno sempre bene.Sorvolo sulle cavigliere e gli anelli ai piedi, mi auguro siano definitivamente sparite, soprattutto da alcune amiche che hanno ancora il coraggio di usarle sostenendo di essere sexy....
COSTUMI
IN Eleganti, questo e' il must, il piu' possibile simili alla lingerie. Fascianti e fatti a "strisce".Colori a tinta unita o abbinamento di 2 colori, fantasie a righe o di design.
OUT decorazioni a fiocchetti, fantasie multicolor, laccetti pendenti.
Che altro? Se dimentico qualcosa, o se innorridisco alla vista di un qualche accessorio addosso ad una mia amica o lettrice non manchero' di aggiornarvi. Comunque credo sentirete le mie urla.
BB n CC
Vanny
martedì 14 giugno 2011
lunedì 23 maggio 2011
IL JEANS, UN CLASSICO CHE CAMBIA AD OGNI TENDENZA
E' inutile, non se ne puo' fare a meno. Al lavoro, nel tempo libero, sia per una scampagnata che per un ape elegante, inverno o estate, il jeans e' un capo che non puo' mancare; non averlo non significa essere fuori moda o emarginati, significa avere dei seri disturbi sociali. E' stata inventato da qualche bravo genovese per essere un tessuto economico e resistente. E' diventato forse uno dei pezzi piu' costosi a volte del nostro guardaroba. Spesso mi ritrovo a pezzi difronte al cartellino del prezzo di alcuni jeans.La fregatura piu' grande, e' che continuiamo a convincerci che il jeans sia un classico che va sempre, e che quindi comprare un jeans o un qualsiasi abitino o gonna in jeans sia "per sempre", e invece non e' cosi'. Piu' di qualsiasi altro capo, il jeans cambia notevolmente di anno in anno, in quei piccoli e odiosi dettagli che ti rendono impossibile utilizzare ancora il jeans di due anni fa. Conosco donne che hanno fatto della ricerca del jeans perfetto una vera e propria arte. Donne che hanno passato almeno 3/4 della loro vita strette in un paio di blu jeans, probabili e inconsapevoli vittime della moda che cambia in continuazione, illudendosi che con il jeans tutto e' piu' semplice, che con un jeans sei pronta e via. Ma non e' cosi', e anche loro lo sanno, la ricerca del jeans perfetto non e' affatto cosa da poco.
Fortunatamente, quasi tutti gli stilisti hanno capito che non tutte le donne possono portare lo stesso modello di jeans; per questo si sono decisi a disegnare ogni anno diverse opzioni che possono incontrare i gusti di tutte le taglie. Innanzi tutto abbiamo il jeans a leggings, o skinny, o come qualcuno ha giustamente coniato, il jeggings. Si tratta di un jeans molto leggero, raramente pesante come il classico 501, ultra elasticizzato e che fa effetto calzamaglia. Perfetto se hai le gambe molto sottili, il culo poco importa perche' le maglie si usano lunghe. Si puo'portare sia coi tacchi che con le scarpe basse, tanto la lunghezza non e' da cambiare, se troppo lungo, lo puoi arricciare sulla caviglia. Il bel risvoltone, riportato quest'anno alla ribalta, meglio per un jeans non skinny.
Va molto anche il jeans largo o a zampa, con o senza riga in mezzo, da portare elegante anche al lavoro con camicia e giacca. Deve per forza essere lungo e quindi va portato con i tacchi, o con le zeppe in versione "passeggio".
Di solito e' a tinta unita e non lavato.Molto scuro e' meglio.
Carini anche con il cavallo basso e un po' aderenti, questo modello va molto anche se sfilacciato o rovinato con magari il risvoltone alla paninara.
Corto, il jeans passa dal classico alla Daisy Duke all' Hot Pants un po' retro' a vita alta.
Ma questo e' meglio usarlo unicamente al mare, a meno che non si hanno delle gambe davvero perfette.
Non illudiamoci pero', che questi jeans siano gli stessi che andranno l'anno prossimo.
Purtroppo siamo abituati ormai a vedere che se cambiano le linee, il jeans vecchio diventa subito fuori moda e...menomale che era stato inventato per essere indistruttibile! Che ce ne facciamo di tanta resistenza se ci pensa poi la moda a farlo a pezzi anno dopo anno?
BB n CC
Vanny
Fortunatamente, quasi tutti gli stilisti hanno capito che non tutte le donne possono portare lo stesso modello di jeans; per questo si sono decisi a disegnare ogni anno diverse opzioni che possono incontrare i gusti di tutte le taglie. Innanzi tutto abbiamo il jeans a leggings, o skinny, o come qualcuno ha giustamente coniato, il jeggings. Si tratta di un jeans molto leggero, raramente pesante come il classico 501, ultra elasticizzato e che fa effetto calzamaglia. Perfetto se hai le gambe molto sottili, il culo poco importa perche' le maglie si usano lunghe. Si puo'portare sia coi tacchi che con le scarpe basse, tanto la lunghezza non e' da cambiare, se troppo lungo, lo puoi arricciare sulla caviglia. Il bel risvoltone, riportato quest'anno alla ribalta, meglio per un jeans non skinny.
Va molto anche il jeans largo o a zampa, con o senza riga in mezzo, da portare elegante anche al lavoro con camicia e giacca. Deve per forza essere lungo e quindi va portato con i tacchi, o con le zeppe in versione "passeggio".
Di solito e' a tinta unita e non lavato.Molto scuro e' meglio.
Carini anche con il cavallo basso e un po' aderenti, questo modello va molto anche se sfilacciato o rovinato con magari il risvoltone alla paninara.
Corto, il jeans passa dal classico alla Daisy Duke all' Hot Pants un po' retro' a vita alta.
Ma questo e' meglio usarlo unicamente al mare, a meno che non si hanno delle gambe davvero perfette.
Non illudiamoci pero', che questi jeans siano gli stessi che andranno l'anno prossimo.
Purtroppo siamo abituati ormai a vedere che se cambiano le linee, il jeans vecchio diventa subito fuori moda e...menomale che era stato inventato per essere indistruttibile! Che ce ne facciamo di tanta resistenza se ci pensa poi la moda a farlo a pezzi anno dopo anno?
BB n CC
Vanny
giovedì 19 maggio 2011
ODIO I TACCHI E AMO LE BALLERINE
Possibile? Possibile che la maggior parte delle donne preferisca le ballerine ai tacchi nonostante siano dichiaratamente considerate antistupro dal 101% degli uomini compresi i pervertiti? E' possibile, anche perche' diciamocelo, e' assolutamente vero e sacrosanto.Chi l'ha detto che stare sui tacchi e' meglio che stare rasoterra, nessuno, cioe', a volte fanno male le caviglie senza tacchi, ma tutto sommato, cammini davvero molto e molto piu' comoda. Ma inevitabilmente, abbiamo tutte bisogno di sentirci donna e di vederci camminare su dei tacchi, e' inutile, piace a tutti piacere e piacersi. E allora diventa molto molto frustrante vedere ad esempio quelle che portano i tacchi altissimi, tutti i giorni, in tutte le occasioni senza mai soffrire o lamentarsi; ma com'e' possibile? Come diavolo fanno? Solo il pensiero ce le rende automaticamente odiose. Ecco, io sono una di quelle. Io sono quella che tutti credono che portare i tacchi sia una cosuccia da niente. Tutte bugie. Richiede anni di addestramento, attenzione, sofferenza ed esperienza. Sapete quando da piccole ci dicevano, per compari' bisogna sofri'? Mai detto e' stato più vero. E allora perche' lo facciamo? Ognuna ha i suoi motivi; chi vuole sembrare piu' alta, chi come me adora i tacchi e le scarpe in generale, chi ama sentirsi il passo piu' sicuro sui tacchi....insomma, ognuna ha il suo bel perche'. Ora, mettiamo che una mia cara amica detta Slip abbia intenzione prossimamente di portare dei tacchi in attesa di essere promossa a Perizoma (i soprannomi nascono dal suo intento nel fare carriera in materia), che cosa deve fare? Prima di tutto, partire con un tacco basso; il che per me significa non meno di 7. Attenzione alla scelta della scarpa. Se estiva, un modello che non stringa, e magari in tessuto, e' piu' morbido. Se sandalo, evitare quelli con striscioline piccole di pelle, tagliano i piedi e coprendolo poco rendono piu' instabile la camminata. Per ultimo, che non sia neanche mezzo numero in meno, piuttosto piu' grande con un tacco non troppo a spillo.
Importante e' provarla bene in negozio, magari meglio se si ha i piedi un po' gonfi, e fare delle camminate per assicurarsi che ce la si puo' fare. Poi, e su questo e' richiesto un grosso impegno, bisogna cercare di indossarle in casa diverse volte prima di metterle fuori, anche con la tuta, il che fa molto telenovela sud americana. Aiuta molto, perche' il piede si adatta alla forma. Se non si puo' camminare in casa coi tacchi, si puo' tenerle sdraiate sul divano a guardare un film, fidatevi, funziona. Poi per chi lavora in ufficio, tenerle da sedute e' anche un ottimo allenamento. Ma molto importante, per chi ha ancora tanta strada sui tacchi da fare, e' portarsi sempre dietro un paio di comode e adorate ballerine.
Io lo faccio da sempre, e chi mi conosce, conosce anche il nascondiglio in macchina.
Grandi esperti della moda come Carla ed Enzo, per chi li conosce, alla fine dicono che nel guardaroba di una donna non deve MAI mancare una ballerina, e se lo dicono loro, ci sara' un valido motivo.
E comunque, se amate i tacchi ma non riuscite a portarli, consolatevi, tutti hanno lo stesso problema, ma solo poche hanno il coraggio di fregarsene e continuare a portare tacchi bassi, perche' alla fine, gusti o non gusti, lo stile non sta mai in un dettaglio dettato dal pensiero comune sulla moda, ma nella sicurezza con cui si indossa qualsiasi cosa.
BB n CC
Vanny
Importante e' provarla bene in negozio, magari meglio se si ha i piedi un po' gonfi, e fare delle camminate per assicurarsi che ce la si puo' fare. Poi, e su questo e' richiesto un grosso impegno, bisogna cercare di indossarle in casa diverse volte prima di metterle fuori, anche con la tuta, il che fa molto telenovela sud americana. Aiuta molto, perche' il piede si adatta alla forma. Se non si puo' camminare in casa coi tacchi, si puo' tenerle sdraiate sul divano a guardare un film, fidatevi, funziona. Poi per chi lavora in ufficio, tenerle da sedute e' anche un ottimo allenamento. Ma molto importante, per chi ha ancora tanta strada sui tacchi da fare, e' portarsi sempre dietro un paio di comode e adorate ballerine.
Io lo faccio da sempre, e chi mi conosce, conosce anche il nascondiglio in macchina.
Grandi esperti della moda come Carla ed Enzo, per chi li conosce, alla fine dicono che nel guardaroba di una donna non deve MAI mancare una ballerina, e se lo dicono loro, ci sara' un valido motivo.
E comunque, se amate i tacchi ma non riuscite a portarli, consolatevi, tutti hanno lo stesso problema, ma solo poche hanno il coraggio di fregarsene e continuare a portare tacchi bassi, perche' alla fine, gusti o non gusti, lo stile non sta mai in un dettaglio dettato dal pensiero comune sulla moda, ma nella sicurezza con cui si indossa qualsiasi cosa.
BB n CC
Vanny
giovedì 5 maggio 2011
E SE A SPOSARSI NON FOSSE UN REALE?
E’ stato un week end importante. Il principe d’Inghilterra ha preso moglie, Wojtyla e’ stato beatificato e Osama ha smesso di terrorizzare il mondo, o almeno cosi’ vogliono farci credere.
E’ incredibile come in un solo fine settimana la storia possa cambiare: da un lato e’ una cosa confortante, da un lato spaventa, ma alla fine credo che sia solo progresso, o giustizia.
Lascio ai piu’ esperti le considerazioni in merito, e agli esperti di moda le valutazioni degli abiti degli invitati alle nozze del secolo.
Io, come sempre, mi limitero’ a pettegolare un po’.
Tutti i partecipanti vestivano alla perfezione, a partire dalla sposa che finalmente ha evitato di ricoprirsi con un abiti che sembrano agglomerati di panna montata, zucchero filato, tendaggi bianco avorio e cascate di chincaglierie di ogni genere. Brava Kate, in una parola: perfetta.
Solo un appunto avrei da fare: i cappellini..
Tutti carini, per carita’, in testa ad altri :-).
Ma veniamo a noi, alla micro-storia di noi gente comune, che anche nel suo piccolo e’ fatta di cambiamenti e novita’.
La mia amica Rose e’ stata invitata ad un matrimonio importante: quello di una nostra cara amica d’infanzia. E siccome e’ piuttosto formosa, vuole qualcosa che la valorizzi ancor di piu’. Innanzi tutto, va mostrato quello che c’e’ di bello: il decoltee’, cosi’ da attirare l’attenzione sulle parti davvero piu’ affascinanti di se,
quindi niente che sia accollato o poco scollato, per intenderci. Evitare colori troppo di moda o si rischia di confrontarsi con persone che hanno scelto lo stesso colore, quindi niente rosa o rosini, o color crema. Io mi butterei su un bel verde bottiglia, blu navy o melanzana, o viola scuro (e non e’ vero che non si puo’ usare, e’ solo in teatro da evitare), o anche un bel color bruciato, tra l’altro, se il matrimonio e a settembre, questi colori saranno davvero perfetti.
Il tessuto va scelto con attenzione, se troppo scivolato fa effetto premaman, sarebbe necessaria la seta, pero’ opaca, anche il lucido va bene, ma non esagerato. Le fantasia sono da evitare, slargano sempre, anche se sei un filo, e anche i pizzi e i merletti. E la gonna, tassativamente piu’ lunga del ginocchio, ma mai abito lungo, anche se fosse la sera. Al solito coprispalle meglio una giacca, magari nera da abbinare alle scarpe e alla pochette. Sulle scarpe ci si puo’ sbizzarrire, anzi, meglio attirare l’attenzione su quelle. Se non si puo’ portare un tacco altissimo perche’magari si hanno un paio di pargoletti a carico, meglio puntare su un tacco 6-7 (che e’ comunque poco, giuro!) magari con inserti preziosi, oppure, se chiuse, evitare la pelle, meglio raso o anche pizzo.
I piedi, per fortuna, sottili o grossi che siano, con una bella scarpa possono sempre essere valorizzati. E comunque, io credo che al di la’ dei soliti luoghi comuni tipo il nero che snellisce e bla bla bla, quando si e’ sicuri di se, si pu’ indossare con disinvoltura qualsiasi cosa e sembrare sempre carine e affascinati, al di la’ delle critiche che si sa, sono sempre e solo il risultato dell’invida. A parte questa divagazione, l’importante non e’ indossare un bel vestito, ma qualcosa che delinei quello che siamo realmente, nel piu’ bel modo possibile.
E alla sposa, con tutto il cuore, auguro che la cosa piu' bella di quel giorno, sia il futuro che l'aspetta.
Io, aspettero'di vedere le foto sul mio blog.
BB n CC
Vanny
giovedì 28 aprile 2011
IL TACCO E LA GRATA
Per il week end di Pasqua sono andata a Milano Marittima. Molto banale per una Milanese, lo so, ma che ci volete fare, sono abituata ormai a questa vita da quasi quarant’anni, quando me ne stacco, devo farlo a piccole dosi. E Milano Marittima si sa, e’ il luogo ideale dove sfoggiare vestitini alla moda e tacchi vertiginosi. C’e’ solo un problema: la pavimentazione. Si perche’ chi ha costruito Milano Marittima, e lo ha fatto perche’ fosse un luogo non certo di scampagnate ma di negozi di lusso e locali di tendenza, ha dimenticato un dettaglio importante: in un posto del genere, non puoi circolare in tuta e scarpe da ginnastica, devi indossare tacchi, e come farlo se sei poi costretta a camminare sul ciotolato, sulla ghiaia o peggio ancora, su quelle lunghe grate proprio difronte alle vetrine dei negozi?
E’ un'impresa davvero difficile se ci pensi. Certe volte cerco di camminare sulle punte, ma diventa quasi impossibile se indossi un tacco 15. La cosa ancora piu’ devastante, e’ avere un tacco fatto in pelle o tessuto, magari nuovo nuovo, che se per sbaglio si infila in una grata, non sai piu’ come ne esce. Addirittura, davanti ad un locale, mi si e’ infilato nel buco di un tombino e non ne usciva piu’, mentre tutti cercavano di spingermi per farmi entrare...e non capivano!!!!!! E cosi’ poi ti ritrovi a dover cercare di mascherare la sbucciatura, e a volte e’ davvero impossibile. Come impossibile del resto e’ cercare di rimanere in equilibrio camminado sul ciotolato. Cosi’, mentre cerchi di fare la figa sul tacco quindici, devi anche celare lo stress che ti causa il cercare di non assumera la camminata di un’alcolista. Ecco, io vorrei fare allora un appello ai mie ex compagni di universita’, gli architetti e gli urbanisti: pensate, quando progettate, si parla tanto di creare una citta’ a misura d’uomo, quando penserete a creare una citta’ a misura di tacco? Il tacco e’un diritto ormai acquisito e indispendabile per una donna o per chi voglia essere tale, e la mia citta’, deve permettermi di indossarlo in qualsiasi occasione. Soprattutto se si parla di Milano, capitale della moda in una nazione a forma di stivale...col tacco.
BB n CC
Vanny
domenica 10 aprile 2011
ETERNA LOLITA
Una volta si parlava di bellezza dell’asino, del fascino della Lolita che nella sua giovinezza e freschezza rappresentava la temibile seduzione della donna acerba. Ora che le donne sembrano non avere piu’ un limite di eta’ per la bellezza, anzi, che come il buon vino migliorano solo con il passare degli anni, hanno dovuto coniare un nuovo termine: l’eterna Lolita.
Ma questo termine non si riferisce solo alla donne non piu’ giovanissime ma belle che ormai fioccano ovunque; si riferisce a quelle che ancora posso permettersi accattivanti gonne inguinali.
Merito di questa nuova tendenza lo si deve alla mitica Tina Turner che con le sue perfette e sensuali gambe ha donato una nuova chance alle donne non piu’ giovanissime. Perche’ mentre le rughe avanzano, i fianchi si arrotondano, la pancia si gonfia e nonostante tutti gli sforzi gran parte del corpo si evolve naturalmente verso lo sfacelo, c’e’ una parte di esso che non cambia mai, e sono le gambe. Per chi le ha sempre avute belle e magre, tali resteranno, con un minimo di cura e attenzione. Non ci avevate mai fatto caso? E’ cosi’, e’ nata la nuova tendenza per le ultra quarantenni che una volta venivano costrette dall’eta’ e da un insano buon senso a smettere di mettere la minigonna, a fare l’esatto contrario. Chi l’ha detto che passata una certa eta’ non e’ fine o non sta bene mettere la minigonna? Probabilmente qualcuna che ha delle brutte gambe, o che semplicemente si e’ sempre vergognata a mostrarle. L’altra sera ero a cena con amici e colleghi, quindi persone direi non piu’ giovanissime, ma nonostante la palese eta’ media del gruppo, eravamo devo dire un vero splendore tutte quante. Mi riferisco alle donne ovviamente, la bellezza degli uomini non e’ al momento materia prima del mio blog. Eravamo tutte carine, ben curate e ben vestite ma per rendere l’idea esatta di quello di cui sto parlando c’era lei: Mina. Credo ormai ultra quarantenne (almeno questo dichiara, anche se fatico ancora a crederci) con due splendide gambe.Si certo, in generale sembra difficile pensare che l’implacabile passare del tempo la stia veramente sfiorando, forse e’ solo molto fortunata o paziente di un bravo chirurgo, ma le gambe sono indubbiamente sue. Non credo si possa fare molto con gli interventi o con il trucco;o le si ha belle per natura o nisba. E allora, perche’ non mostrarle? L’eleganza e lo stile non appartengono alla quantita’ della stoffa, ma al modo di combinarla in modo equilibrato con quello che c’e’ o non c’e’ di bello nel nostro corpo. E quindi evviva le donne che come Mina hanno la fortuna di avere delle bellissime gambe e che devono, per dovere di bellezza, continuare a mostrarle e valorizzarle il piu’ possibile. Ma anche se l’eterna Lolita e’ nata con le donne dalle belle gambe, io credo che si possa trovare dentro tante donne sotto diversi aspetti: nel decolte’, negli occhi, nel sorriso... o in tutte queste cose insieme. Siamo o siamo state tutte gia’ una Lolita per natura: ora e’ compito nostro cercare quello che la rendera’ eterna.
BB n CC
Vanny
mercoledì 23 marzo 2011
GRANDI ORECCHINI
Quest’anno sono molto di moda gli orecchini giganti. Grosse sovrapposizioni di cerchi in nero, oro o argento ma anche variazioni ellittiche piuttosto che forme lavorate che richiamano un po’ gli orecchini antichi. Pero’ tutti veramente enormi e che arrivano fino alla spalla. Sono molto decorativi e illuminano il viso. Stanno bene sia a chi porta i capelli corti che lunghi. L’unica cosa a cui bisogna fare attenzione, e’ evitare di metterli con altri accessori particolarmente appariscenti o grandi, come una collana ad esempio. In realta’, un orecchino cosi’ vistoso va lasciato protagonista e quindi e’ meglio non mettere davvero nessun altro gioiello. Si trovano dovunque, soprattutto nei tanti negozietti di accessori, e costano davvero poco ma l’effetto e’ molto scenografico. E non e’ un vero ritorno agli anni Ottanta come molti potrebbero pensare, perche’ in realta’, e’ vero che negli anni Ottanta andavano molto, ma con forme completamente diverse e molto meno fantasiose e sofisticate di quelli che fanno adesso; ed erano grandi si, ma qui si parla di arrivare a volte sino a ben oltre le spalle!
E poi negli anni ottanta, andavano molto anche gli orecchini piccoli, colorati e con forme divertenti: dadini, scarpette, gattini, bocche.. Quando ero ragazzina, anzi, prima ancora, quando ero alle medie, ne facevo una vera e propria raccolta. Io e una mia amica del lago ne collezionavamo a decine, avevamo delle apposite scatolette per contenerle e spesso le scambiavamo per uscire la sera. Beh, a quell’eta’ piu’ che uscire la sera, era una passeggiata con i genitori per poi bere una gazzosa al bar del paese, pero’ eravamo sempre orgogliose di sfoggiare i nostri orecchini e abbinare il colore e il disegno al nostro umore e alla nostra voglia di comunicare e crescere. E’ un oggetto che completa il nostro viso, come un tocco in piu' di make up! A volte sottovalutiamo l'importanza di un oggetto ormai cosi' comunemente portato come l'orecchino, ma in realta' esprime tanto, soprattutto quando e' cosi' grande e richiede un grande coraggio per indossarlo riuscendo ad evitare di rimanere impigliati in qualcosa o qualcuno! Per me e' stato il vero primo vezzo da quando ero ragazzina, il primo oggetto che mi ha fatto venire voglia di essere donna, il primo gesto malizioso condiviso con una cara amica, che anche se non vedo piu', so che da qualche parte c'e' ancora e che forse mi sta leggendo ora. E un amica con cui hai condiviso la prima voglia di essere donna restera' sempre nel tuo cuore.
BB n CC
Vanny
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