martedì 26 luglio 2011

PERCHE’ DOBBIAMO INDOSSARE UN FILO INTERDENTALE IN MEZZO AI GLUTEI?

Si insomma, vorrei capire, quando esattamente le donne, o gli uomini, hanno deciso che indossare una mutanda sia anti sesso o che vedere il segno degli slip sotto un abito aderente sia anti estetico?
Sono sicura che la mia amica Mutanda la pensa proprio come me.
Quando eravamo adolescenti noi, circa poco piu’ di una decina di anni fa, il perizoma esisteva solo nei sexy shop. Non solo. Non esistevano ne’ Intimissimi ne’ Yamamay, ma solo negozi di altissima marca che avevano completi intimi esagerati e che potevano permettersi solo donne che avevano gia’ accalappiato uomini danarosi e che quindi, avevano gia’ “scalato” la vetta del sesso.
E probabilmente per farlo avevano anche loro per anni indossato lo stesso intimo che tutte quante noi compravamo alla Upim o all’Oviesse.
Si passava dalle comode Sloggi alle un tantino piu’ ose’ mutandine della Lovable. Quelle con il fiocchetto davanti che si staccava di solito al terzo lavaggio.
E i reggiseni? Altro che push up o imbottiture ad olio, al massimo esisteva il Criss Cross che ti faceva sentire tanto comoda e sicura almeno fino a quando per errore non dovevi spogliarti davanti a qualcuno.
Forse quella cosa che ci ripetevano sempre da piccoli ci ha un tantino condizionato: cerca di avere l’intimo sempre in ordine nel caso dovessi finire in ospedale.
In ospedale fortunatamente non ci sono mai finita, ma credo che le conseguenze del ripetuto consiglio ci abbia inevitabilmente segnato a vita.
Nonostante il Criss Cross e le sloggi, non so come mai la gente continuava a fare sesso e a divertirsi.
Il tutto senza dover spendere mensilmente una cifra astronomica da Intimissimi o Yamamamy.
Perche’ si, e’ vero che oggi per avere un intimo carino non hai bisogno di andare alla Perla, ma e’ anche vero che ne inventano una a stagione e cercare di essere al passo con i tempi rende sempre piu’ dispendiosa l’impresa.
E poi improvvisamente, qualsiasi tipo di mutanda e’ diventata non solo out, ma off limits per qualsiasi uomo, sfigati compresi.
E cosi’ le donne si sono convinte che indossare un perizoma fosse la cosa piu’ comoda del mondo.
Tutte baggianate. Intanto, per 5 giorni al mese il perizoma e’ davvero importabile; si certo, hanno inventato gli assorbenti interni, ma e’ oggettivamente fuori discussione girare per la citta’ 5 giorni con un tampone asciutto di 5 centimetri in mezzo alle gambe. Per non parlare dei jeans, che la maggior parte delle donne indossano 32 giorni al mese; avete idea di cosa sia un filo interdentale in mezzo a due chiappe strette da un paio di jeans attillati magari di una taglia in meno e appena lavati?
Essere donna a volte e’ un vero inferno. Esserlo nel 21esimo  secolo sicuramente e’ anche una fortuna, ma per quanto si faccia per essere emancipate e indipendenti, si casca sempre in quel giro vizioso che ci rende eternamente vittime e “sottomesse” al sesso forte.
Ma io ho deciso di credere che forse non e’ cosi’. Che indossare un perizoma ti fa sentire meno costretta nella stoffa di troppo, piu’ femminile, e rende piu’ uniforma la linea dei vestiti attillati.
E se per caso facendo la spesa dovessi incontrare Brad Pitt,. Non avrei nessun minimo imbarazzo a spogliarmi immediatamente.

BB n CC
Vanny

lunedì 18 luglio 2011

IL TRUCCO C'E' MA NON SI VEDE

Uomini e donne si truccano, si sa, da sempre credo, o almeno dalle piu' lontane civilta' a noi conosciute, giusto per aggiungere un cenno storico al tutto.
Lo si fa un po' per gioco, per abbellirsi, sembrare un'altra persona, andare in guerra o che altro ne so. Ma al di la' della motivazioni, in materia di trucco, gli esseri umani si dividono in tre: quelli che si truccano e non nascondono di farlo, quelli che si truccano e dicono di non farlo, quelli che si truccano e non sanno di farlo.
La prima e' abbastanza ovvia da spiegare, piu' impegnative sono le altre.
Prendiamo ad esempio il classico tipo acqua e sapone. Non saprei esattamente chi, quella persona pero' che dice a tutti di non essersi mai truccata, perche' magari ne e' convinta. Poi scopri che si ammazza di lampade 2-300 volte all'anno, e siccome le lampade fanno venire le rughe, intorno ai 30 comincia ad ammazzarsi di botulino e acido ialuronico. Verso i 40 passa al lifting facciale se non anche a qualche ritocchino chirurgico, e cosi' via. Pero' lei, resta una persona acqua e sapone. Se pensate che ci sia un velo di polemica ed ironia nelle mie parole, ebbene, non vi sbagliate affatto. Io adoro truccarmi, a seconda delle stagioni tanto o poco, detesto uscire senza almeno un velo di cipria e di mascara. E non e' perche' ci si debba nascondere o coprirsi di cerone per essere diversi da quello che si e', ma perche' fa parte del vestirsi. Si insomma, a nessuno verrebbe in mente di uscire di casa una mattina senza indossare nulla, nemmeno le mutande, allora perche' bisogna fare tanto sforzo per nascondere il fatto che ci si "veste" anche in volto?
Ognuno lo fa a proprio modo e proprio gusto, chi con quintali di cerone e colori sgargianti, chi semplicemente con un po' di abbronzatura e qualche peletto strappato o con un esile lucida labbra: uomini o donne che siano. Poi ci sono quelli che credono davvero di non fare nulla; ne' trucco leggero e invisibile, ne' lampade da paninaro post St Moritz. Quelli che sono convinti di alzarsi la mattina ed essere assolutamente in armonia  con il grigiore della citta' o con il calore del sole, o che semplicemente pensano che la natura li ha fatti cosi' perfetti, da potersene fregare altamente di dover avere un dettaglio diverso da quello che mamma natura gli ha dato. Ecco, queste persone hanno la mia piu' totale e completa devozione.
Ma mi chiedo: esistono davvero? Perche' non le noto mai queste persone? Forse perche' in realta' non ne conosco? Ho mai visto una persona  che davvero non si trucca, non fa lampade, non usa un burro cacao, non si e' mai esposto al sole, strappato una sopracciglia, (sorvoliamo sulla depilazione) fatto la barba o i baffetti,  uno sbiancamento ai denti...si insomma, ci sto pensando e davvero, non mi viene in mente nessuno.
Il trucco puo' essere pesante, leggero, naturale o trattarsi di un semplice ritocco alla natura: ma c'e' sempre.
Perche' c'e' qualcosa di insito in noi che ci fa sempre e comunque andare contro la natura.
Quella natura che tanti proclamano di voler proteggere e rispettare ma che difficilmente soddisfa le nostre esigenze e i nostri desideri.E allora ognuno sceglie la quantatita' e qualita' di trucco per adattarsi alla natura che vorrebbe avere, non a quella che ha: consapevoli, totalmente inconsapevoli o semplicemente in piena fase di negazione.
Non esiste una regola; l'importante e' che quando uscite di casa, abbiate la faccia che avete deciso di indossare.

BB m CC
Vanny

lunedì 4 luglio 2011

INDOSSIAMO TUTTI UN VELO NERO


Qualche sera fa, in centro a Milano ho visto una donna con il volto completamente coperto.
Alcuni cercavano di non guardarla, altri la scansavano. Forse impauriti o semplicemente perplessi difronte all’ignoto che poteva celarsi dietro quel velo nero.
Io stessa ero...confusa, e non sapevo come reagire: perche’ dovrebbe spaventarci una donna che circola con il volto coperto?
Non indossiamo forse tutti un velo sul volto ogni giorno?
Non c’e’ forse, dentro ciascuno di noi, un oscuro Passeggero che ci accompagna, fatto dei nostri dubbi e incertezze, dei nostri piu’ intimi segreti o desideri che rabbrividiamo al solo pensiero di svelare al mondo?
Per educazione, cultura o semplicemente pudore, ci siamo tutti creati un io virtuale che e’ il nostro ego piu’ profondo, forse l’unico eterno compagno della nostra vita.
E passeggiamo con lui tutti i giorni, certi che mai svelera’ il nostro segreto.
Abbiamo imparato a “vestirlo” di un tessuto impalpabile, ma che a volte, nella nostra fragilita’, si sgualcisce rendendoci vulnerabili.
Un velo che a volte gli altri cercano di strapparci; determinati dall’ossessione che bisogna sempre vedere tutto nelle persone che abbiamo intorno.
Vogliamo davvero spogliare le persone che amiamo del loro piu’ intimo costume?
E se cosi’ fosse, potremmo davvero continuare ad amare il nostro compagno, i nostri genitori, i nostri figli o semplicemente il nostro migliore amico una volta svelata la nudita’ della loro anima?
Non e’ forse vero, che quello che abbiamo imparato a conoscere e ad amare di loro, e’ gia’ in fondo vestito secondo il nostro gusto e le nostre aspettative?
Ognuno di noi, deve poter continuare ad indossare l’abito che ha scelto per continuare a confrontarsi con le persone che ha intorno con il suo disegno, il suo colore.
 Quando decidiamo di entrare in contatto con gli altri, decidiamo di accettarle non per quello che sono,  ma cosi’ come sono vestite, rispettando ed amando entrambi; lui e l’oscuro Passeggero.
Non chiedetevi chi e’ davvero la madre che vi sta abbracciando, il figlio che vi corre incontro, l’amico che piange sulla vostra spalla o l’uomo che vi sta baciando; perche’ come non farete mai vedere all’altro l’alieno che risiede in voi, non dovrete mai spogliare gli altri del loro prezioso velo nero.
Concediamo a chi amiamo di poter vivere per sempre con il proprio Passeggero.

BB n CC
Vanny

martedì 28 giugno 2011

NONSOLOLAMODA E' IN & OUT


...e me lo hanno fatto notare quelle pazze delle mie amiche che mi hanno aiutato a mettere insieme tutto quello che per loro e’ IN & OUT.
A volte assurdo e controverso, ma comunque la dimostrazione che siamo una generazione libera e in grado di accettare quello che siamo al di fuori di qualsiasi schema prefissato.
E soprattutto in grado di convivere con chi, assolutamente, non la pensa come noi.

IN Abbigliamento low-cost da usare una stagione e poi rinnovare subito
OUT Il vestito che tanto non passa mai di moda

IN dire ok a qualsiasi proposta di uscita con gli amici
OUT chiedere a che ora, dove, chi c’e’, cosa si mangia, cosa si beve, c’e’ parcheggio, c’e’ l’autan, c’e’ la sala fumatori, ma la carne la fanno ben cotta o al sangue? No grazie io non mangio pesce.

IN andare in vacanza a Ibiza, Formentera, Mykonos etc con il tipo, gli amici e i bimbi
OUT la casa dei parenti in Liguria

IN uscire la sera con le amiche lasciando a casa i mariti
OUT uscire solo se accompagnate da un uomo

IN  la sua ex e’ la mia migliore amica
OUT fare scenate di gelosia

IN lisciarsi i capelli con la Cheratina
OUT permanente e capelli crespi

IN andare ad un corso di sesso orale insieme alle amiche
OUT io quelle cose no le faccio

IN bere spritz a tutte le ore
OUT no grazie, io un analcolico alla frutta

IN il sushi, il thailandese, vietnamita e tutto l’etnico piu’ assurdo
OUT no grazie, io solo pizza e spaghetti

IN completini intimi super erotici e burlesque
OUT lo slip liscio

IN guardare una tipa perche’ ha delle scarpe bellissime
OUT guardare una tipa perche’ ha le tette grosse
(eh eh, questa e’ di parte...)

IN prendere la pillola per non “ingrassare”
OUT non prendo la pillola perche’ fa ingrassare.....(spiegatemela)

IN suonerie basse per il cell, della serie ho l’amante e non e’ il caso che tutti lo sappiano
OUT la suoneria iper alta alla Ranzani, della serie non mi chiama nessuno e quelle poche volte che succede voglio che tutti lo sappiano

IN la camera da letto con una parete shock, viola, fucsia, a specchio!!!
OUT la camera da letto con il letto in vimini

IN occhiali da sole enormi (esclusa la goccia ray ban)...gli anni 80 sono finiti e Top Gun pure
OUT occhiali con lenti fotocromatiche (pls, usate le lenti a contatto)

IN infradito havaianas
OUT le ciabattine da mare con la zeppa

IN musica classica a palla in macchina
OUT le canzoni strappalacrime in Italiano

IN avere almeno: 1 amico notaio, 1 avvocato, 1 dentista, 1 ottico, 1 che lavora da Prada, 1 che ruba le borse da Prada
OUT avere una Ginecologa donna

IN andare a cena alle 22 per mangiare in una trattoria casalinga
OUT organizzare una pizzata

IN intimo con i cartoni animati
OUT indossare l’intimo
(questa e’ moooolto sottile)

IN il mini abito
OUT la mini gonna

IN il tacco per andare al mercato
OUT la gonna da zingara perche’ tanto vado al mercato

IN  iPhone
OUT l’addobbino sul cellulare

IN divani in pelle che fanno sudare
OUT il copridivano...e sorvoliamo sulle fantasie

IN capelli lunghi o corti con tagli che fingono di essere naturali
OUT mi raso a zero cosi’ sono piu’ comoda

IN avere delle amiche che hanno gusti completamente diversi dai nostri
OUT imitare le amiche nel vestirsi evitando l’effetto gemelle-diverse

IN avere ogni genere di tecnologia in macchina: attacco IPhone Ipad Ipod, navigatore, localizzatore piedipiatti
OUT i dadi di peluche appesi allo specchietto

IN mamma e papa’ vestiti da 16enni
OUT i figli vestiti come mamma e papa’

IN affittare ogni estate una casa in un posto diverso
OUT la villetta fuori Milano

IN cenare in un posto di lusso ridendo e spanciandosi ad alta voce
OUT sussurrare nei ristoranti con i camerieri ingessati

IN la lista di nozze in banca o per un viaggio che comunque non ci si potrebbe permettere
OUT la dote, la lista nozze dai casalinghi

IN avere le unghie col gel di colori assurdi
OUT mangiarsi le pellicine

IN pagare con la visa i biglietti del tram
OUT pagare con gli assegni

IN prendere i mezzi pubblici la sera con i  tacchi
OUT prendere i mezzi pubblici con i tacchi
(anche questa e’ sottile...)

IN Apple
OUT Microsoft

IN iscriversi in palestra per usare la Spa
OUT iscriversi in palestra per fare sport

IN essere perennemente collegati in rete
OUT a me non piacciono quelle cose tipo facebook

IN andare a letto alle 2 di notte anche solo per chattare con l’amica
OUT stasera massimo alle nove vado a letto

IN uscire e non avere una meta
OUT stasera faccio un ape veloce

IN fare le foto con il cell e caricarle subito su facebook
OUTISSIMO andare dal fotografo a farsi stampare le foto per metterle negli album

IN farsi paccare da un acquisto su internet
OUT comprare un’imitazione dal marocchino

To be continued....

BB n CC
Vanny


lunedì 27 giugno 2011

IL BRUTTO ANATROCCOLO

Vi capitava mai da ragazzine, di sentirvi brutta, che i compagni vi prendessero in giro, vi chiamassero Corvo o Cicciona e magari questi erano anche complimenti rispetto al solito?
Poi si correva dalla mamma disperate, che invece ti diceva che eri bellissima o che comunque da grande lo saresti diventata e i soliti bla bla che non solo non convincevano mai ma puzzavano talmente tanto di frase fatta da riuscire a deprimerci ancora di piu', rendendoci solo assolutamente sicure e consapevoli che forse, l'essere belle, piacere agli altri, sentirsi a posto in mezzo alla gente non avrebbe mai fatto parte della nostra vita. Quelle  a cui e' capitato, e che sono arrivate vive sino ad oggi, considerati i suicidi andati male,  possono solo dire una cosa: siamo state fortunate.
Grazie (o disgraziatamente) a Facebook, non sono inusuali i ritrovi tra compagni del liceo, e proprio come nel film di Verdone "Compagni di scuola" sempre piu' spesso ci si ritrova di fronte al classico  contrappasso dantesco: per carita', i Nerds non sono certo diventati Brad Pitt e i carini tali sempre sono rimasti, ma la bella della classe? Quella che mai ha dovuto pronunciare parola per piacere a qualcuno o indossare qualcosa di scomodissimo solo per risultare passabile, che fine ha fatto? Beh, sempre carina resta, agli occhi di chi la ricorda perfetta, agli occhi di un sedicenne, tutt'altra cosa quando si pensa che alcune di noi ormai sono parte degli anta (o quasi).
Ebbene, tutte quelle che non hanno dovuto faticare per farsi accettare o per piacere col tempo, convinti che la personalita', la simpatia e l'intelligenza nonche' la cura del proprio corpo non gli fosse necessaria, si sono sfasciati, nel corpo e nell'anima. Perche' se e' vero che nulla dura mai per sempre, come vale per la bellezza (in questo caso la bellezza dell'asino) vale anche per la bruttezza. E cosi', il brutto anatroccolo che poco aveva di piacevole ha cercato di crescere,di non dare mai per scontato di poter piacere a tutti, migliorando al punto di diventare da grande, quello che in natura da piccola aveva la piu' bella della classe; che nel frattempo, non dovendo fare nulla per migliorarsi e' diventata banale, scontata e socialmente senza sorprese, in una parola: vecchia.
E non si tratta di essersi curati o di aver imparato a vestirsi, ma di aver imparato a stare al mondo, trasmettendo inevitabilmente il carattere non piu' indeciso e insicuro della sedicenne ma il frutto dell'essersi messa per anni in discussione, migliorando per piacersi, consapevoli o indifferenti alla mancata approvazione degli altri.
E quando si e' sicuri di se, e magari anche brillanti, si piace sempre.
Nessuno ha voglia  di confrontarsi tutta la vita con un manichino, siamo in perenne mutamento e se ne siamo capaci, il mutamento puo' solo essere positivo.
Ma per farlo bisogna avere la giusta motivazione, e la motivazione si sa, e' la chiave del successo.
Chi nasce bella una motivazione non ce l'ha, chi nasce sfigata ne ha a bizzeffe.
Se qualche Ugly Betty mi sta leggendo, vorrei dirle che quello che la mamma diceva inconsapevolmente e' la verita': non lamentatevi di non essere la piu' bella della classe, ma agite per migliorare soprattutto quello che avete dentro,perche' col tempo, la bellezza interiore trasparira' agli occhi piu' attenti diventando fascino, sensualita' e femminilita'.
Credete davvero che la bellezza sia una questione oggettiva?
Se non esistesse la giovinezza, la vecchiaia, la gravidanza e la menopausa ma solo un mucchio di chirurghi plastici forse lo sarebbe.
Ma non e' cosi':  un naso rifatto, due tettone e un bel vestito non bastano,  queste cose le possono avere tutti, con un po' di sforzo.
Per distinguervi, guardatevi dentro, e tirate fuori quello che a voi piace, e lasciate che anche gli altri lo vedano.
E quello che non vi piace, rendetelo vostra peculiarita', rendetelo unico, la differenza che vi distingue dalla massa, cercando di dargli uno scopo, un perche': che sara' quello che deciderete voi.
Lasciatevi stupire da voi stessi senza chiudervi in schemi che qualcun'altro ha fatto; il gioco, lo comandiamo noi.

BB n CC
Vanny

martedì 14 giugno 2011

IN & OUT ESTATE 2011

Dopo un devastante periodo di piogge e freddo, che sia davvero arrivata l'estate? A Milano sembra proprio di si, e a meno che non siano le mie ultime parole famose, siamo pronte per affrontare le serate all'aperto, le gite della domenica, i week end al mare e per qualcuno anche la lunga vacanza estiva!
E se vogliamo evitare figure da troglodite o da donne trash,  ecco cosa puo' essere utile sapere come IN & OUT per questa stagione ormai nel pieno.
Molti argomenti sono gia' stati approfonditi in alcuni articoli, altri come i costumi li approfondiremo a breve, ma ora ecco il "bigino" che mi sono fatta per avere ben chiari alcuni punti fondamentali
(ripeto, FONDAMENTALI!!!)

FANTASIE  E COLORI 
IN Vanno alla grande le righe, i pizzi e i colori fluo, oltre che il bianco e il nero che sono ormai un must. I pizzi pero' niente sintetico, piu' in cotone o raso. E i fluo non sono i fluorescenti degli anni 80, per carita', ma colori accesi.Ok le fantasie "minianimalier" ma non troppo aggressive.
OUT Le stampe cashmere, il camouflage, i fiori "banali" e le tinte troppo pastello.Out anche i tessuti glitter e il leopardato forte.

ABITI E GONNE 
IN Gonne lunghe ma non da Hippy, morbide ma anche sexy con spacchi inguinali, fantasie leggere o tinte unite, svolazzanti e non rigidi. Oppure cortissimi, con motivi tagliati, bucati, aperture sul corpo insomma. Piu' anni '70 che '80. Molto bon ton e molto a balze, le balze vanno alla grande!
OUT Le mezze lunghezze, sotto il ginocchio, gli anni 80 con le spalle troppo forti, che tanto han cercato di tornare lo scorso inverno.

PANTALONI 
IN La vita alta stanno cercando di imporla da un po', escluso per i jeans classici o fit, e ce l'hanno fatta. Sono larghi, morbidi e lunghissimi, a palazzo, oppure stretti e corti con vita anni 60, cosi' anche gli shorts.
OUT Il Jeans a sigaretta, il pantalone a sigaretta a vita bassa, stile troppo maschile insomma.

SCARPE 
IN Come le gonne: altissime o rasoterra. Basse, la ballerina va sempre molto, ma si aggiunge la scarpa stringata classica oltre che i sandali bassi ma importanti. Oppure tacco altissimo, poche decorazioni, scarpe a fasce in tessuti morbidi, il plateau scende un po', non va esagerato, cosi' come la zeppa, ok altissima ma il plateau davanti solo lo stretto necessario.
OUT Gli stivali a cow boy, stivali peep toe, in generale poco stivale, al limite all'indiana, ma non lo metterai tra l'in. I plateau esagerati, borchie e sandali da Gladiatore. Il troppo bijoux se non davvero raffinato e anche le sneakers stanno perdendo il loro fascino. A meno che non siano le Hogan glitterate, in controtendenza quelle vanno sempre.

CAPPELLI 
IN a banda larga, in tessuti grezzi, bianchi o coloratissimi.
OUT cappelli a fantasie fiorate, cappello maschile per le donne.

BORSE
IN Le Big Bag vanno alla grande ma molto semplici nelle forme e nella fantasie, le pochette a mano o a lunga tracolla. Colori intensi ma monotono.
OUT Borse troppo decorate, borchiate, in pelle pesanti o fiorate. Non parliamo delle frange!!!

ACCESSORI 
IN Orecchini grandi, collane grandi, bracciali a fascia alta. Ma mai il tutto insieme!
Di gran moda infatti e' il detto di Chanel, less is more! Grande ritorno dell'oro.
OUT Orecchini collane anelli e bracciali piccoli in quantita' industriale tutti insieme. Singoli vanno sempre bene.Sorvolo sulle cavigliere e gli anelli ai piedi, mi auguro siano definitivamente sparite, soprattutto da alcune amiche che hanno ancora il coraggio di usarle sostenendo di essere sexy....

COSTUMI 
IN Eleganti, questo e' il must, il piu' possibile simili alla lingerie. Fascianti e fatti a "strisce".Colori a tinta unita o abbinamento di 2 colori, fantasie a righe  o di design.
OUT decorazioni a fiocchetti, fantasie multicolor, laccetti pendenti.

Che altro? Se dimentico qualcosa, o se innorridisco alla vista di un qualche accessorio addosso ad una mia amica o lettrice non manchero' di aggiornarvi. Comunque credo sentirete le mie urla.

BB n CC
Vanny

lunedì 23 maggio 2011

IL JEANS, UN CLASSICO CHE CAMBIA AD OGNI TENDENZA

E' inutile, non se ne puo' fare a meno. Al lavoro, nel tempo libero, sia per una scampagnata che per un ape elegante, inverno o estate, il jeans e' un capo che non puo' mancare;  non averlo non significa essere fuori moda o emarginati, significa avere dei seri disturbi sociali. E' stata inventato da qualche bravo genovese per essere un tessuto economico e resistente. E' diventato forse uno dei pezzi piu' costosi a volte del nostro guardaroba.  Spesso mi ritrovo a pezzi difronte al cartellino del prezzo di alcuni jeans.La fregatura piu' grande, e' che continuiamo a convincerci che il jeans sia un classico che va sempre, e che quindi comprare un jeans o un qualsiasi abitino o gonna in jeans sia "per sempre", e invece non e' cosi'. Piu' di qualsiasi altro capo, il jeans cambia notevolmente di anno in anno, in quei piccoli e odiosi dettagli che ti rendono impossibile utilizzare ancora il jeans di due anni fa. Conosco donne che hanno fatto della ricerca del jeans perfetto una vera e propria arte. Donne che hanno passato almeno 3/4 della loro vita strette in un paio di blu jeans, probabili e inconsapevoli  vittime della moda che cambia in continuazione, illudendosi che con il jeans tutto e' piu' semplice, che con un jeans sei pronta e via. Ma non e' cosi', e anche loro lo sanno, la ricerca del jeans perfetto non e' affatto cosa da poco.
Fortunatamente, quasi tutti gli stilisti hanno capito che non tutte le donne possono portare lo stesso modello di jeans; per questo  si sono decisi a disegnare ogni anno diverse opzioni che possono incontrare i gusti di tutte le taglie. Innanzi tutto abbiamo il jeans a leggings, o skinny, o come qualcuno ha giustamente coniato, il jeggings. Si tratta di un jeans molto leggero, raramente pesante come il classico 501, ultra elasticizzato e che fa effetto calzamaglia. Perfetto se hai le gambe molto sottili, il culo poco importa perche' le maglie si usano lunghe. Si puo'portare sia coi tacchi che con le scarpe basse, tanto la lunghezza non e' da cambiare, se troppo lungo, lo puoi arricciare sulla caviglia. Il bel risvoltone, riportato quest'anno alla ribalta, meglio per un jeans non skinny.
Va molto anche il jeans largo o a zampa, con o senza riga in mezzo, da portare elegante anche al lavoro con camicia e giacca. Deve per forza essere lungo e quindi va portato con i tacchi, o con le zeppe in versione "passeggio".
Di solito e' a tinta unita e non lavato.Molto scuro e' meglio.
Carini anche con il cavallo basso e un po' aderenti, questo modello va molto anche se sfilacciato o rovinato con magari il risvoltone alla paninara.
Corto, il jeans passa dal classico  alla Daisy Duke all' Hot Pants un po' retro' a vita alta.
Ma questo e' meglio usarlo unicamente al mare, a meno che non si hanno delle gambe davvero perfette.
Non illudiamoci pero', che questi jeans siano gli stessi che andranno l'anno prossimo.
Purtroppo siamo abituati ormai a vedere che se cambiano le linee, il jeans vecchio diventa subito fuori moda e...menomale che era stato inventato per essere indistruttibile! Che ce ne facciamo di tanta resistenza se ci pensa poi la moda a farlo a pezzi anno dopo anno?
BB n CC
Vanny